giovedì 5 agosto 2010

Impostare suexec su WHM per ottimizzare joomla

Spesso capita, che su un sever linux con WHM (Web Host manager) Cpanel, capiti la necessità di ottimizzare Joomla, al fine di evitare che i file caricati dagli script php di Joomla abbiano propetarioe gruppo nobody:nobody

Ecco le impostazioni da fare, affinchè Joomla lavori e carichi gli script a nome dell'utente proprietario dello spazio web.

In pratica, da Service Configuration, si clicca su Configure PHP and SuExec, impostando il tutto nel seguente modo:
php 5 handler    cgi
php 4 handler     none
Default PHP version    5
Apache suEXEC      on


lunedì 26 luglio 2010

Ma dove ci sta portando sta Globalizzazione neoliberista?

Nel 2001, all'ingresso della Cina nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), in Occidente questo evento veniva salutato da uno stuolo di economisti, professori e utopisti illuminati, come l'inizio di una nuova era di prosperità e benessere per tutto il Mondo.

Molti di questi professori ed economisti vari, dimenticavano come gli esperimenti neoliberisti in passato, applicati su scala nazionale (vedi Cile), avessero solo portato a catastrofi nell'economia di quei paesi che avevano rinunciato ad una sana tutela e protezione delle produzioni nazionali.

Maurice Allais, Nobel francese per l'economia aveva previsto la grande crisi del 2008-2009 con anni di largo anticipo, studiando semplicemente i deleteri effetti dell'economia globalizzata, applicata alle economie occidentali.

Degno di attenzione e di nota, anche il movimento no-global che negli anni passati ha sottolineato con forza e con manifestazioni (condivisibili nelle intenzioni, ma discutibili per la troppa frequente infiltrazione di gruppi violenti) l'assurdità della globalizzazione neo-liberista.

In pratica, molti economisti neo-liberisti dei paesi Occidentali, erano convinti che potessimo vivere chiudendo le fabbriche, delegando il manufatturiero in Asia, dedicandoci solo ed esclusivamente alla finanza creativa ed alla ricerca e sviluppo. La finanza creativa è crollata miseramente e la ricerca e sviluppo ormai le fanno in asia, assieme al 99% dei prodotti che consumiamo. A noi restano milioni e milioni di disoccupati, e macerie dell'era industriale da spazzare via.

A questo punto, la crisi c'è stata nonostante si sarebbe potuta sia prevedere che evitare ed a fatica le economie occidentali cercano di riprendersi dalla devastazione completa portata dalla crisi globalizzatrice.

Infatti, nelle previsioni dei professori neo-liberisti, la Cina, mano a mano che si sviluppava, si sarebbe dovuta mettere a consumare agli stessi ritmi dei paesi occidentali, e così USA ed Europa avrebbero iniziato a produrre beni di alta tecnologia da vendere ai paesi asiatici in via di sviluppo. Ma qualcosa è andato storto, e i cinesi invece di consumare si sono messi a risparmiare come nessun altro paese al mondo. Così la Cina ha delle riserve di valuta enormi, e ha creato dei fondi sovrani con i quali sta comprando azioni e partecipazioni di industrie in mezzo mondo, senza però dare lavoro al di fuori dei confini cinesi.

Chi sta pagando per l'incapacità di prevedere una tale crisi ?  Gli operai.
Le piccole fabbriche, in Occidente chiudono senza sosta, incapaci di reggere la concorrenza sleale delle fabbriche asiatiche. Le grosse fabbriche, trasferiscono le produzioni in Europa dell'est, ed al di fuori della Comunità Europea per risparmiare sui salari degli operai.

Ma se gli operai li stanno licenziando, vorrei sapere chi comprerà sti prodotti fatti in Asia o nei paesi dell'est, in regime di dumping sociale e fiscale.

Questa tendenza di spostare le produzioni ad est deve finire.

I nostri governi devono iniziare ad attuare forti politiche protezionistiche alle frontiere e nelle dogane, al fine di tutelare il lavoro di milioni di operai occidentali contro l'invasione di merci scadenti ed a basso costo dai paesi asiatici, merci prodotte in regimi di dumping sociale e fiscale. Le dogane dovrebbero iniziare ad applicare seri dazi anti-dumping, che prevedano delle quote aggiuntive e specifiche ai fini della tutela del lavoro, della previdenza e del diritto alla salute degli operai delle fabbriche occidentali.

Ogni prodotto  a basso costo proveniente dall'Asia che entra in Italia, è una mina vagante che minaccia il lavoro dei nostri operai, delle loro famiglie, delle nostre conquiste sociali, previdenziali e del nostro stile di vita in genere. E' giusto che tali prodotti a basso costo che raggiungono le nostre dogane, siano tassati per una quota aggiuntiva, quota che compete alla protezione della nostra industria nazionale, facendo arrivare tali risorse economiche provenienti da tali dazi aggiuntivi, in casse speciali dedicate alla tutela del lavoro in Occidente.

A tal fine, si auspica una riforma serie ed urgente delle istituzioni europee anti-dumping, al fine di accelerare al massimo l'iter delle pratiche anti-dumping e di dare alle istituzioni coinvolte nelle procedure anti-dumping, maggiori poteri per la tutela dei sistemi sociali, previdenziali e produttivi europei.


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Quando fini' la crescita

mercoledì 9 giugno 2010

Presentato il nuovo iPhone 4G

Salve Mondo.

E' stato presentato a San Francisco, il nuovo gioiellino super tecnologico della Apple, l'iPhone 4G.

Fra le novità più importanti rispetto ai modelli 3G, il 4G ha uno schermo con definizione aumentata (960x640 pixels, ovvero 0,6 mega Pix), fotocamera digitale da 5 Megapixels, con autofocus e zoom digitale da 5x, sensibilità sui movimenti su 6 assi.

Negli Stati Uniti la commecializzazione comincia il 24 Giugno, ed i prezzi oscilleranno da 199 dollari per la versione 16GB a 299 dollari per la versione 32GB.

In Italia, il nuovo gioiellino mega tecnologico, arriverà a Luglio. Lo aspettiamo con ansia, e non vediamo l'ora di provarlo e di avere questo gioiellino fra le mani.

martedì 8 giugno 2010

Come creare un cellulare spia

Salve mondo,

Nei giorni passati, avevamo già affrontato un argomento similare, nel seguente articolo:

Tecnologie per la sicurezza e la localizzazione dei telefoni cellulari.


Eccovi adesso una breve guida pratica, passo passo, su come creare un cellulare spia, che potrà essere controllato da distanza illimitata, mediante rete GSM oppure mediante Internet, via e-mail. Premetto che il software spia, va installato solo nel pieno rispetto della legge. Non installatelo su cellulari che non vi appartengono, in quanto si potrebbe violare la legge, se non si ha il consenso informato del proprietario del telefono.

Per prima cosa, ci servirà acquistare un software spyphone per cellulari spia. Tra i molti siti che offrono software spia per cellulari, Gsminfo mi è sembrato uno dei più affidabili in quanto a qualità di prodotto, assistenza e disponibilità del supporto tecnico sia online che telefonico. Rispondono molto rapidamente alle domande, e hanno un'ottima assistenza post-vendita.

Una volta acquistato il software adatto alle nostre esigenze (io personalmente ho installato sul mio Nokia E66 la Versione eMail PLUS ), l'installazione del file sul telefono può avvenire mediante cavo USB, mediante bluetooth o mediante micro SD. Gsminfo spedisce una microSD per semplificare al massimo l'installazione da parte dell'acquirente.

Una volta installato, il software andrà configurato. La configurazione avviene facilmente mediante un menu riservato, grazie al quale si potranno configurare tutte le funzioni che ci interessano. Parte della configurazione, può essere fatta pure mediante l'invio di alcuni comandi via SMS. Una volta configurato il software spia sul cellulare da spiare avremo il totale controllo di:

 SMS inviati e ricevuti;
 Lista delle chiamate perse, fatte e ricevute, con durata della chiamata, numero contattato, nome in rubrica;
 Latitudine e longitudine del cellulare a intervalli di tempo prestabiliti;
Il tutto viene ricevuto direttamente via email, su una casella di posta elettronica.


Inoltre, il cellulare che avremo impostato come controllore, se chiama il cellulare controllato o spiato, viene messo automaticamente in comunicazione, senza che questo squilli o compaia il numero sul display. Ciò ci consente di fare:

  Ascolto ambientale;
  Intercettazione telefonate.


L'intercettazione telefonata, può essere fatta, se viene attivata sulla SIM messa nel cellulare spia, la funzione conferenza a l'avviso di chiamata.

Lo stesso software, con le stesse caratteristiche, è comunque disponibile pure per cellulari spia windows mobile, iphone e blackberry.


Ovviamente si tratta di software molto potente, totalmente invisibile, che non lascia traccia di log delle sue attività sul cellulare spia, da installare esclusivamente nel pieno rispetto della legge. Installatelo solo sul vostro cellulare, per poterlo controllare e spiare a distanza in situazioni di emergenza o pericolo (antifurto, antisequestro, antirapina, controllo minori ed anziani incapaci di intendere e di volere). Se date il cellulare ad un parente, avvisatelo delle potenzialità del software installato e informatelo delle possibilità di controllo e monitoraggio che avete sull'apparecchio. Solo così facendo non si violerà la legge.

Apache 2 compilato con Visual Studio C + + 2008 VC9

Per gli amanti della perfezione, ecco il sito Apache Lounge dal quale scaricare Apache 2 compilato con Visual Studio C + + 2008 VC9

I file binari sono compilati scaricando i sorgenti direttamente da ASF (http://httpd.apache.org) e contengono le patch più recenti. Su ASF, invece, i binari Windows sono compilati usando VC6.

Una volta lanciato httpd.exe compilato con VC9, se usate PHP, scaricate i binari di php compilati con VC9.

lunedì 7 giugno 2010

RAEE: Iscrizione Albo Nazionale Gestori Ambientali entro il 18 Giugno 2010

Salve mondo,

per tutti coloro che gestiscono un negozio di articoli elettrici/elettronici o un laboratorio di assistenza tecnica elettronica/informatica, dal 18 Giugno, scatta un nuovo obbligo, ovvero l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Quindi, per tutti i negozi o i laboratori già esistenti alla data del 18 Giugno 2010, l'obbligo di iscrizione deve essere onorato entro e non oltre il 18 Giugno del 2010. Per tutti i negozi o laboratori che nasceranno dopo il 18 Giugno 2010, immagino la regolarizzazione andrà fatta contestualmente all'apertura del punto vendita o del punto assistenza.

Grazie a tale iscrizione, i negozianti potranno ritirare dai clienti, in caso di nuovo acquisto, un prodotto equivalente a quello acquistato (ritiro uno ad uno), ma ormai giunto a fine vita, ed avviarlo presso l'isola ecologica comunale, per un corretto smaltimento nel pieno rispetto dell'ambiente.

Ma come iscriversi? Iscriversi è semplicissimo. Ecco le poche e semplici mosse da fare:

1) andare sul sito http://www.albonazionalegestoriambientali.it ed entrare nella sezione relativa alle REGIONI.
2) individuare la sezione competente, in base alla propria regione
3) segnarsi il codice del conto corrente postale, e fare due versamenti. Uno di euro 50,00 con causale "diritto annuale iscrizione raee albo nazionale gestori ambientali", ed un'altro di euro 10,00 con causale "diritto di segreteria iscrizione raee".
4) andare sul sito della propria camera di commercio, ed individuare nella sezione RAEE - AMBIENTE il numero di conto corrente dell'agenzia delle entrate, concessioni governative, competente per territorio, e fare un versamento di euro 168,00 con causale "iscrizione raee albo gestori ambientali, altri atti".
5) scaricare il modulo di iscrizione, di cui all'allegato A, della delibera del comitato nazionale dell'albo, n.1 del 19/05/2010 facendola firmare al rappresentante legale dell'impresa, e apponendo una marca da bollo di euro 14,62 ogni 4 pagine compilate (le pagine non compilate non valgono per il calcolo) avendo cura di compilare bene le pagine 11,12 e 13 (compresi i "codici elenco europeo dei rifiuti")
6) allegare la copia di un documento di indentità del legale rappresentante, e inviare il modulo compilato, assieme alle attestazioni degli avvenuti pagamenti, a mezzo raccomandata, alla propria sede regionale dell'albo nazionale gestori ambientali

Ogni anno, va pagato il diritto annuale di 50 euro, entro aprile. Ogni 5 anni, va rinnovata l'iscrizione.

Per qualsiasi chiarimento, rivolgersi esclusivamente alla propria camera di commercio, o alla sezione regionale dell'albo nazionale gestori ambientali.

sabato 22 maggio 2010

Web cam posta a 1500 metri sotto il livello del mare dalla BP

La British Petroleum, ha installato una web cam a 1500 metri di profondità, per permettere di visionare in tempo reale la perdita di petrolio e gas naturale nei fondali del golfo del Messico

http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/globalbp_uk_english/homepage/STAGING/local_assets/bp_homepage/html/rov_stream.html