R.A.E.E. e' un acronimo, che sta per Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
A partire dall'uno gennaio duemilaotto, è entrata in vigore una nuova legge, che impone a cittadini ed aziende, il conferimento dei RAEE in appositi centri di raccolta, gestiti dai comuni. Da questi centri di raccolta, in base ad accordi fra comuni e consorzi di riciclo, le apparecchiature dismesse, verranno indirizzate verso dei centri di recupero dei materiali ancora utili, quali metalli preziosi e non, plastica, vetro etc...
Chi getterà i RAEE nei cassonetti dell'immondizia indifferenziata, sarà passibile di multa.
Pertanto, i cittadini, se dovranno disfarsi di una apparecchiatura elettrica/elettronica ormai dismessa, avranno alcune possibilità:
1) portarla indietro al commerciante, dove acquisteranno una nuova apparecchiatura del tutto simile
2) telefonare al comune, sperando che vangano a ritirarla direttamente a casa
3) recarsi di persona presso il centro di raccolta RAEE del proprio comune, e confere il rifiuto elettonico al personale addetto
Ma la domanda sorge spontanea: come mai non si vedono ancora nelle città assieme ai contenitori per la raccolta differenziata della carta, del vetro, della plastica, dei metalli e della indifferenziata, pure i contenitori per i RAEE (piccoli e medi) ? Non sarebbe la soluzione più semplice per tutti ?
Infatti, per agevolare la cittadinanza ad ottemperare alle nuove norme, in maniera più semplice ed efficace, sarebbe sufficiente, creare una nuova tipologia di cassonetto, dove raccogliere i RAEE medio-piccoli, come telefoni cellulari, radioline, pennini SUB, hard disk, alimentatori, calcolatrici tascabili, notebook, PC, piccoli televisori, etc..., e posizionarli accanto agli altri cassonetti della raccolta differenziata.
Insomma, tutti i piccoli apparecchi elettrici ed elettronici, che a fine vita rischiano di finire per negligenza, incuranza ed ignoranza nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati, o peggio sparsi per le nostre campagne, o sul letto dei nostri fiumi, potrebbero con elevata efficacia, venire indirizzati in maniera corretta, verso le apposite discariche.
lunedì 5 ottobre 2009
sabato 12 settembre 2009
mettere Apache e IIS sulla stessa macchina e sulla stessa porta (80)
Si, è possibile far girare Apache sulla stessa macchina, assieme a IIS6 (windows 2003 server).
In pratica, dobbiamo dire a IIS6 di "ascoltare" solo su alcuni indirizzi IP della scheda di rete, in modo tale da lasciarne alcuni liberi per Apache.
Così facendo, potremo usare IIS6 ed Apache sulla stessa porta 80.
Ipotizziamo abbiamo una macchina con Windows 2003 Server, su cui girano Apache e IIS6.
Ipotizziamo che su questa macchina abbiamo disponibili tre indirizzi IP:
123.123.123.002
123.123.123.003
123.123.123.004
Ora noi vogliamo assegnare i primi due indirizzi a IIS6, e l'ultimo ad Apache.
Iniziamo...
Aprire il prompt dei comandi (dal menu esegui, digitare cmd) e scrivere:
httpcfg set iplisten -i 123.123.123.002
Il sistema risponde con
HttpSetServiceConfiguration completed with 0
poi eseguire:
httpcfg set iplisten -i 123.123.123.003
Il sistema risponde con
HttpSetServiceConfiguration completed with 0
infine, controlliamo che tutto sia andato bene:
httpcfg query iplisten
Se vogliamo eliminare un IP, digitiamo il seguente comando:
httpcfg delete iplisten -i numero_IP
(ovviamente al posto di numero_IP mettere i numeri ;)
Poi per finire... inviamo i seguenti comandi:
net stop http /y
e infine
net start w3svc
Adesso IIS6 ascolta solo sui due indirizzi IP da noi assegnati, e ci lascia libero il terzo IP per altri programmi...
Apriamo httpd.conf e impostiamo la riga:
Listen 123.123.123.004:80
Salviamo il file httpd.conf
Gli ultimi due comandi da lanciare, e abbiamo terminato:
net stop apache
net start apache
Adesso, avrete Apache e IIS6 che girano sulla stessa macchina, sulla stessa porta 80, ma su indirizzi IP diversi...
Dimenticavo... l'utility "httpcfg.exe" su windows 2003 server dovrebbe esserci gia' di serie.
Se non la trovate, scaricatevi dal sito Microsoft "Windows XP Service Pack 2 Support Tools", installatevelo su XP (oppure estraete il contenuto di WindowsXP-KB838079-SupportTools-ENU.exe) e poi mettete il file httpcfg.exe dentro windows/system32 della vostra macchina 2003 server.
In pratica, dobbiamo dire a IIS6 di "ascoltare" solo su alcuni indirizzi IP della scheda di rete, in modo tale da lasciarne alcuni liberi per Apache.
Così facendo, potremo usare IIS6 ed Apache sulla stessa porta 80.
Ipotizziamo abbiamo una macchina con Windows 2003 Server, su cui girano Apache e IIS6.
Ipotizziamo che su questa macchina abbiamo disponibili tre indirizzi IP:
123.123.123.002
123.123.123.003
123.123.123.004
Ora noi vogliamo assegnare i primi due indirizzi a IIS6, e l'ultimo ad Apache.
Iniziamo...
Aprire il prompt dei comandi (dal menu esegui, digitare cmd) e scrivere:
httpcfg set iplisten -i 123.123.123.002
Il sistema risponde con
HttpSetServiceConfiguration completed with 0
poi eseguire:
httpcfg set iplisten -i 123.123.123.003
Il sistema risponde con
HttpSetServiceConfiguration completed with 0
infine, controlliamo che tutto sia andato bene:
httpcfg query iplisten
Se vogliamo eliminare un IP, digitiamo il seguente comando:
httpcfg delete iplisten -i numero_IP
Poi per finire... inviamo i seguenti comandi:
net stop http /y
e infine
net start w3svc
Adesso IIS6 ascolta solo sui due indirizzi IP da noi assegnati, e ci lascia libero il terzo IP per altri programmi...
Apriamo httpd.conf e impostiamo la riga:
Listen 123.123.123.004:80
Salviamo il file httpd.conf
Gli ultimi due comandi da lanciare, e abbiamo terminato:
net stop apache
net start apache
Adesso, avrete Apache e IIS6 che girano sulla stessa macchina, sulla stessa porta 80, ma su indirizzi IP diversi...
Dimenticavo... l'utility "httpcfg.exe" su windows 2003 server dovrebbe esserci gia' di serie.
Se non la trovate, scaricatevi dal sito Microsoft "Windows XP Service Pack 2 Support Tools", installatevelo su XP (oppure estraete il contenuto di WindowsXP-KB838079-SupportTools-ENU.exe) e poi mettete il file httpcfg.exe dentro windows/system32 della vostra macchina 2003 server.
lunedì 15 giugno 2009
Mettere in sicurezza TrixBox asterisk
Salve...
posto un pò di regole base, per la sicurezza di trixbox-asterisk. il primo punto e' troppo BANALE, ma per completezza lo devo inserire!
1) cambiare la password di default di root (che e': password) con il seguente comando: dopo essersi loggati come root, digitare al prompt dei comandi:
passwd
verra' chiesta due volte, di digitare la nuova password. Non mettere password troppo banali, o troppo corte. L'ideale e' usare una password di almeno 8 caratteri, comprendenti lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
2) cambiare la password dell'utente maint (default: password), che serve ad accedere a http://ip_trixbox/maint digitando il seguente comando:
passwd-maint
verra' chiesto due volte di digitare la nuova password. Non mettere password troppo banali, o troppo corte. L'ideale e' usare una password di almeno 8 caratteri, comprendenti lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
3) cambiare la password relativa a ll'utente wwwadmin (default: password), digitando il seguente comando:
htpasswd /usr/local/apache/passwd/wwwpasswd wwwadmin
4) impedire ai robot malevoli, di accedere al servizio SSH, editando i file /etc/hosts.allow ed /etc/hosts.deny
ecco il mio consiglio. Inserire nel file /etc/hosts.allow la seguente riga
sshd: 192.168.1.0/255.255.255.0
questa riga sopra, inserita nel file /etc/hosts.allow permetterà solo ai PC della rete LAN di accedere al trixbox a mezzo SSH. OVVIAMENTE, si presume che l'indirizzo IP del server asterisk, e' del tipo 192.168.1.x
Se avete un indirizzo diverso, come ad esempio 192.168.0.x allora dovreste inserire la seguente riga
sshd: 192.168.0.0/255.255.255.0
Per finire, digitiamo il file /etc/hosts.deny per impedire ai robot ruba password, di entrare, inserendo la seguente riga:
sshd: ALL
Credetemi, e' importantissimo bloccare il servizio SSH dall'accesso dall'esterno della LAN. Potete ovviamente farlo pure con un firewall, e ottenere lo stesso effetto.
5) cambiare la password di FOP portal (default: passw0rd) (<-- notare lo "zero") Usando nano come editor, aprire il file di configurazione digitando il comando: /etc/amportal.conf nano -w /etc/amportal.conf Andare alla linea FOPPASSWORD=passw0rd. Rimpiazzare passw0rd con la password di vostra scelta, FOPPASSWORD=vostra_password quindi digitare CTRL-X per uscire, e "Y" per salvare i cambiamenti. Riavviate FOP server: amportal restart
6) restringere l'accesso alla pagina http://ip_trixbox
editare il file /etc/trixbox/httpdconf/trixbox.conf digitando:
nano -w /etc/trixbox/httpdconf/trixbox.conf
Aggiungere le seguenti righe:
#Password protect the Asterisk@Home Splash Page /var/www/html
< directory >
AuthType Basic
AuthName "Restricted Area"
AuthUserFile /usr/local/apache/passwd/wwwpasswd
Require user maint
< /directory >
Uscire da nano, digitando CTRL-X e quindi digitare "Y" per salvare i cambiamenti fatti. Riavviare Apache col comando
/etc/init.d/httpd restart
7) come cambiare la password di defalut di mysql (root --> passw0rd ; asteriskuser --> amp109):
Cambiate sia la password dell'utente root (default: passw0rd) che quella dell'utente asteriskuser (default: amp109)
Digitare al prompt ESATTAMENTE il seguente comando (fare copia ed incolla):
mysqladmin -u root -p'passw0rd' password '123456'
(sostituite 123456 con la vostra nuova password; ricordatevi che la nuova password, va lasciata in mezzo agli 'apici')
Poi, per cambiare la password di asteriskuser, seguite i seguenti passaggi:
entrate in mysql digitando:
mysql -u root -p
(vi sarà chiesta la password di root)
a questo punto, comparirà la shell di mysql >
Digitare esattamente:
SET PASSWORD FOR asteriskuser@localhost = PASSWORD('123456');
(sostituite 123456 con la vostra nuova password; ricordatevi che la nuova password, va lasciata in mezzo agli 'apici')
A questo punto, vi dara' Query ok, e potete uscire dalla shell di mysql, digitando:
exit
Alla fine, aggiornate i seguenti file
* /etc/amportal.conf:
AMPDBUSER=asteriskuser
AMPDBPASS=mypass
* /etc/asterisk/cdr_mysql.conf:
password=mypass
user=asteriskuser
* /etc/asterisk/res_mysql.conf:
dbuser = asteriskuser
dbpass = mypass
OVVIAMENTE, sostituire mypass con la vostra nuova password.
8 ) come cambiare la password di Asterisk Manager Interface (AMI)
Bisogna editare tre file:
/etc/asterisk/manager.conf
/etc/amportal.conf
/var/www/html/maint/modules/asterisk_info/asterisk_info.php
manager.conf
Dopo avere terminato la procedura per il cambio di password di Asterisk Manager Interface, andare su FreePBX (aprire http://ip_trixbox/maint ) , poi su "PBX Setting", e cliccare sul pulsante arancione "Apply configuration Changes" (Applica Cambiamenti). Se non dovesse comparire il pulsante arancione, allora entrare in un qualsiasi settaggio, ad esempio cliccare su un interno, e salvare il settaggio. In tal modo, comparirà il pulsante arancione, e potremo salvare la nuova configurazione, compresa la nuova password di AMI. Così facendo, infatti, freePBX auto-rigenera il file extensions_additional.conf che conterrà nel suo interno la nostra nuova password di AMI, che per la precisione, è al rigo 119 di extensions_additional.conf (AMPMGRPASS = xxxxxxxx). Questo ultimo passaggio, è importante, altrimenti gli interni potrebbero non funzionare. Non editare manualmente il file extensions_additional.conf, ma fatelo auto-rigenerare a FreePBX.
9 ) per finire, cambiamo la password di meetme
editare i due file
/var/www/html/web-meetme/lib/database.php
/etc/asterisk/cbmysql.conf
e sostituire all'interno dei due file, la password di mysql, utente root (di default è passw0rd)
con la nuova password mysql di root da voi precedentemente scelta.
Al solito potete usare il comando nano -w
--
I miei comandi, proposti sopra, funzionano su trixbox 2.6.x , e con le procedure di cambio password, così come da me indicate, non dovrebbero esserci problemi di interferire con le normali funzionalità di trixbox-asterisk, e si incrementa notevolmente la sicurezza.
Alcune utili info, le ho trovate qui
http://www.voip-info.org/wiki/view/Asterisk@Home+Handbook+Wiki+Chapter+3
http://www.freepbx.org/support/documentation/faq/changing-the-asterisk-manager-password
posto un pò di regole base, per la sicurezza di trixbox-asterisk. il primo punto e' troppo BANALE, ma per completezza lo devo inserire!
1) cambiare la password di default di root (che e': password) con il seguente comando: dopo essersi loggati come root, digitare al prompt dei comandi:
passwd
verra' chiesta due volte, di digitare la nuova password. Non mettere password troppo banali, o troppo corte. L'ideale e' usare una password di almeno 8 caratteri, comprendenti lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
2) cambiare la password dell'utente maint (default: password), che serve ad accedere a http://ip_trixbox/maint digitando il seguente comando:
passwd-maint
verra' chiesto due volte di digitare la nuova password. Non mettere password troppo banali, o troppo corte. L'ideale e' usare una password di almeno 8 caratteri, comprendenti lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.
3) cambiare la password relativa a ll'utente wwwadmin (default: password), digitando il seguente comando:
htpasswd /usr/local/apache/passwd/wwwpasswd wwwadmin
4) impedire ai robot malevoli, di accedere al servizio SSH, editando i file /etc/hosts.allow ed /etc/hosts.deny
ecco il mio consiglio. Inserire nel file /etc/hosts.allow la seguente riga
sshd: 192.168.1.0/255.255.255.0
questa riga sopra, inserita nel file /etc/hosts.allow permetterà solo ai PC della rete LAN di accedere al trixbox a mezzo SSH. OVVIAMENTE, si presume che l'indirizzo IP del server asterisk, e' del tipo 192.168.1.x
Se avete un indirizzo diverso, come ad esempio 192.168.0.x allora dovreste inserire la seguente riga
sshd: 192.168.0.0/255.255.255.0
Per finire, digitiamo il file /etc/hosts.deny per impedire ai robot ruba password, di entrare, inserendo la seguente riga:
sshd: ALL
Credetemi, e' importantissimo bloccare il servizio SSH dall'accesso dall'esterno della LAN. Potete ovviamente farlo pure con un firewall, e ottenere lo stesso effetto.
5) cambiare la password di FOP portal (default: passw0rd) (<-- notare lo "zero") Usando nano come editor, aprire il file di configurazione digitando il comando: /etc/amportal.conf nano -w /etc/amportal.conf Andare alla linea FOPPASSWORD=passw0rd. Rimpiazzare passw0rd con la password di vostra scelta, FOPPASSWORD=vostra_password quindi digitare CTRL-X per uscire, e "Y" per salvare i cambiamenti. Riavviate FOP server: amportal restart
6) restringere l'accesso alla pagina http://ip_trixbox
editare il file /etc/trixbox/httpdconf/trixbox.conf digitando:
nano -w /etc/trixbox/httpdconf/trixbox.conf
Aggiungere le seguenti righe:
#Password protect the Asterisk@Home Splash Page /var/www/html
< directory >
AuthType Basic
AuthName "Restricted Area"
AuthUserFile /usr/local/apache/passwd/wwwpasswd
Require user maint
< /directory >
Uscire da nano, digitando CTRL-X e quindi digitare "Y" per salvare i cambiamenti fatti. Riavviare Apache col comando
/etc/init.d/httpd restart
7) come cambiare la password di defalut di mysql (root --> passw0rd ; asteriskuser --> amp109):
Cambiate sia la password dell'utente root (default: passw0rd) che quella dell'utente asteriskuser (default: amp109)
Digitare al prompt ESATTAMENTE il seguente comando (fare copia ed incolla):
mysqladmin -u root -p'passw0rd' password '123456'
(sostituite 123456 con la vostra nuova password; ricordatevi che la nuova password, va lasciata in mezzo agli 'apici')
Poi, per cambiare la password di asteriskuser, seguite i seguenti passaggi:
entrate in mysql digitando:
mysql -u root -p
(vi sarà chiesta la password di root)
a questo punto, comparirà la shell di mysql >
Digitare esattamente:
SET PASSWORD FOR asteriskuser@localhost = PASSWORD('123456');
(sostituite 123456 con la vostra nuova password; ricordatevi che la nuova password, va lasciata in mezzo agli 'apici')
A questo punto, vi dara' Query ok, e potete uscire dalla shell di mysql, digitando:
exit
Alla fine, aggiornate i seguenti file
* /etc/amportal.conf:
AMPDBUSER=asteriskuser
AMPDBPASS=mypass
* /etc/asterisk/cdr_mysql.conf:
password=mypass
user=asteriskuser
* /etc/asterisk/res_mysql.conf:
dbuser = asteriskuser
dbpass = mypass
OVVIAMENTE, sostituire mypass con la vostra nuova password.
8 ) come cambiare la password di Asterisk Manager Interface (AMI)
Bisogna editare tre file:
/etc/asterisk/manager.conf
/etc/amportal.conf
/var/www/html/maint/modules/asterisk_info/asterisk_info.php
manager.conf
alla riga
[admin] secret = amp111
cambiare 'amp111' con la nuova password
amportal.conf
alla riga
AMPMGRUSER=admin AMPMGRPASS=amp111
cambiare 'amp111' con la nuova password
asterisk_info.php
alla riga
$ami->connect("127.0.0.1:5038", 'admin' , 'amp111');
cambiare 'amp111' con la nuova password
Dopo avere terminato la procedura per il cambio di password di Asterisk Manager Interface, andare su FreePBX (aprire http://ip_trixbox/maint ) , poi su "PBX Setting", e cliccare sul pulsante arancione "Apply configuration Changes" (Applica Cambiamenti). Se non dovesse comparire il pulsante arancione, allora entrare in un qualsiasi settaggio, ad esempio cliccare su un interno, e salvare il settaggio. In tal modo, comparirà il pulsante arancione, e potremo salvare la nuova configurazione, compresa la nuova password di AMI. Così facendo, infatti, freePBX auto-rigenera il file extensions_additional.conf che conterrà nel suo interno la nostra nuova password di AMI, che per la precisione, è al rigo 119 di extensions_additional.conf (AMPMGRPASS = xxxxxxxx). Questo ultimo passaggio, è importante, altrimenti gli interni potrebbero non funzionare. Non editare manualmente il file extensions_additional.conf, ma fatelo auto-rigenerare a FreePBX.
9 ) per finire, cambiamo la password di meetme
editare i due file
/var/www/html/web-meetme/lib/database.php
/etc/asterisk/cbmysql.conf
e sostituire all'interno dei due file, la password di mysql, utente root (di default è passw0rd)
con la nuova password mysql di root da voi precedentemente scelta.
Al solito potete usare il comando nano -w
--
I miei comandi, proposti sopra, funzionano su trixbox 2.6.x , e con le procedure di cambio password, così come da me indicate, non dovrebbero esserci problemi di interferire con le normali funzionalità di trixbox-asterisk, e si incrementa notevolmente la sicurezza.
Alcune utili info, le ho trovate qui
http://www.voip-info.org/wiki/view/Asterisk@Home+Handbook+Wiki+Chapter+3
http://www.freepbx.org/support/documentation/faq/changing-the-asterisk-manager-password
lunedì 20 aprile 2009
Posta Elettronica Certificata (PEC): la nuova frontiera della comunicazioen elettronica
Salve Mondo...
credo che in Italia, finalmente possiamo considerarci protagonisti di una svolta che definire epocale non è del tutto improprio: la PEC è finalmente entrata a regime, e già in Italia ci scambiamo milioni di messaggi fra le aziende, i professionisti, la pubblica amministrazione e gli enti governativi, utilizzando uno strumento come la PEC che è un vanto per la nostra nazione.
Non vi nascondo, che inizialmente sentendo parlare di PEC non provavo molto interesse per la cosa. La PEC è una creatura tutta italiana, venuta fuori dai laboratori del CNIPA, un ente governativo: Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Avendo di recente modo di approfondire la cosa, ho notato che i punti di interesse sono realmente tanti:
1) è un progetto opensource, basato su Linux (e già solo questo mi ha fatto aumentare di colpo l'interesse) realizzato in perl.
2) è l'unico sistema, che da la certezza dell'avvenuta consegna di un messaggio, presso la casella di posta del destinatario. Un pò come avviene con la raccomandata con ricevuta di ritorno. Solo che nel caso della PEC, la ricevuta di ritorno, arriva dopo pochissimi secondi.
3) assieme alla notifica di avvenuta consegna del messaggio nella casella di posta del destinatario, arriva pure una certificazione del contenuto che abbiamo inviato. Quindi non solo abbiamo la certezza della consegna del messaggio, ma abbiamo pure una prova avente valore legale del contenuto che abbiamo inviato, al pari di un atto giudiziario, inviato per raccomandata A.G.
4) è materialmente impossibile ad uno spammer, inviare messaggi spazzatura su una casella PEC. Le caselle PEC, sono infatti protette, e possono soltanto ricevere messaggi da parte di altri utenti PEC. Quindi per uno spammer internazionale, la PEC rappresenta uno scoglio insormontabile, in quanto non si possono mandar messaggi da una casella e-mail tradizionale ad un indirizzo PEC. Viceversa invece è possibile.
5) Il costo di una casella PEC è di 5 euro + iva annui, e si possono inviare tutti i messaggi che si vogliono, del tutto gratuitamente, a qualsiasi ente pubblico, professionista, azienda, ente governativo. Entro Novembre 2009 tutti i professionisti avranno una casella di PEC; entro Novembre 2011 tutte le aziende costituite prima del 2008 avranno una PEC. Tutte le aziende di nuova costituzione, dovranno nascere e comunicare da subito la PEC alla camera di commercio.
Insomma, almeno in Italia, abbiamo finalmente la possibilità di comunicare in forma SICURA, elettronica, gratuitamente fra di noi, con la pubblica amministrazione, con i professionisti e con le aziende.
Complimenti al CNIPA da parte di "tekhnologhia.blogspot.com" e come credo da parte dei milioni di italiani, che finalmente potranno comunciare elettronicamente, in forma certa e sicura, senza l'assillo di andare a controllare se qualche messaggio è andato a finire nel filtro antispam. Credo che diventerà un ricordo del lontano passato.
Se possiamo paragonare le nuove forme di comunicazione, a quelle tradizionali, io direi che l'e-mail tradizionale assomiglia alla posta prioritaria, mentre la PEC assomiglia alla posta raccomandata.
Poi è ovvio che potremo continuare ad usare la vecchia casella e-mail tradizionale, ancora per qualche annetto, cosi' per gioco, svago o per comunicare con l'estero.
Ma ci auguriamo che prima o poi, anche i paesi europei si adegueranno al sistema PEC, o perlomeno creeranno un qualcosa di simile, ed interoperabile con la PEC italiana.
credo che in Italia, finalmente possiamo considerarci protagonisti di una svolta che definire epocale non è del tutto improprio: la PEC è finalmente entrata a regime, e già in Italia ci scambiamo milioni di messaggi fra le aziende, i professionisti, la pubblica amministrazione e gli enti governativi, utilizzando uno strumento come la PEC che è un vanto per la nostra nazione.
Non vi nascondo, che inizialmente sentendo parlare di PEC non provavo molto interesse per la cosa. La PEC è una creatura tutta italiana, venuta fuori dai laboratori del CNIPA, un ente governativo: Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Avendo di recente modo di approfondire la cosa, ho notato che i punti di interesse sono realmente tanti:
1) è un progetto opensource, basato su Linux (e già solo questo mi ha fatto aumentare di colpo l'interesse) realizzato in perl.
2) è l'unico sistema, che da la certezza dell'avvenuta consegna di un messaggio, presso la casella di posta del destinatario. Un pò come avviene con la raccomandata con ricevuta di ritorno. Solo che nel caso della PEC, la ricevuta di ritorno, arriva dopo pochissimi secondi.
3) assieme alla notifica di avvenuta consegna del messaggio nella casella di posta del destinatario, arriva pure una certificazione del contenuto che abbiamo inviato. Quindi non solo abbiamo la certezza della consegna del messaggio, ma abbiamo pure una prova avente valore legale del contenuto che abbiamo inviato, al pari di un atto giudiziario, inviato per raccomandata A.G.
4) è materialmente impossibile ad uno spammer, inviare messaggi spazzatura su una casella PEC. Le caselle PEC, sono infatti protette, e possono soltanto ricevere messaggi da parte di altri utenti PEC. Quindi per uno spammer internazionale, la PEC rappresenta uno scoglio insormontabile, in quanto non si possono mandar messaggi da una casella e-mail tradizionale ad un indirizzo PEC. Viceversa invece è possibile.
5) Il costo di una casella PEC è di 5 euro + iva annui, e si possono inviare tutti i messaggi che si vogliono, del tutto gratuitamente, a qualsiasi ente pubblico, professionista, azienda, ente governativo. Entro Novembre 2009 tutti i professionisti avranno una casella di PEC; entro Novembre 2011 tutte le aziende costituite prima del 2008 avranno una PEC. Tutte le aziende di nuova costituzione, dovranno nascere e comunicare da subito la PEC alla camera di commercio.
Insomma, almeno in Italia, abbiamo finalmente la possibilità di comunicare in forma SICURA, elettronica, gratuitamente fra di noi, con la pubblica amministrazione, con i professionisti e con le aziende.
Complimenti al CNIPA da parte di "tekhnologhia.blogspot.com" e come credo da parte dei milioni di italiani, che finalmente potranno comunciare elettronicamente, in forma certa e sicura, senza l'assillo di andare a controllare se qualche messaggio è andato a finire nel filtro antispam. Credo che diventerà un ricordo del lontano passato.
Se possiamo paragonare le nuove forme di comunicazione, a quelle tradizionali, io direi che l'e-mail tradizionale assomiglia alla posta prioritaria, mentre la PEC assomiglia alla posta raccomandata.
Poi è ovvio che potremo continuare ad usare la vecchia casella e-mail tradizionale, ancora per qualche annetto, cosi' per gioco, svago o per comunicare con l'estero.
Ma ci auguriamo che prima o poi, anche i paesi europei si adegueranno al sistema PEC, o perlomeno creeranno un qualcosa di simile, ed interoperabile con la PEC italiana.
venerdì 2 maggio 2008
Eugenetismo: l'assurdità di tale fanatismo
Salve mondo...
stamattina facevo una cosiderazione di carattere puramente matematico.
In Italia, statisticamente ogni 800 gravidanze circa, una riguarda un bambino con Sindrome di Down.
Molte donne in gravidanza vengono consigliate di sottoporsi ad esami invasivi, per fare diagnosi prenatale di tale sindrome. Inoltre, sembrerebbe che ogni 10 diagnosi prenatali positive per sindrome di Down, statisticamente, 8 donne decidono di abortire.
Ecco i risultati di tale pratica eugenetista:
- ogni 100/300 amniocentesi, si perde un bambino, a causa del fatto che tale pratica e' invasiva
- ogni 40/100 biopsie dei villi coriali, si perde un bambino a causa del fatto tale pratica e' ancora piu' invasiva dell'amniocentesi
Totale vittime:
ogni 800 gravidanze, sottoposte a diagnosi prenatale invasiva, vengono persi in media da un minimo di 3 bambini sani, nella migliore delle ipotesi, ad un massimo di 10-12 bambini nella peggiore delle ipotesi, incluso il bambino down che statisticamente rientra nella norma delle 800 gravidanze prese in considerazione.
Morale delal favola: per non far nascere un bambino affetto da sindrome di Down, ne sacrifichiamo in nome dell'eugenetismo da un minimo di 3 sani, ad un massimo di 10-12 sani.
Mi sa che abbiamo ancora molto da pensare sul senso di queste pratiche.
Non è corretto sacrificare dai 3 ai 12 bambini certamente sani, al fine di non far nascere un solo bambino affetto da sindrome di Down.
Meditate gente, meditate. E soprattutto, prima di farvi fare l'amniocentesi o la biopsia dei villi coriali, pensate a quel rischio abbastanza alto di perdere un bimbo sano, rischio che va dal 4% allo 0,3% dei casi di diagnosi pre-natale con tecnica invasiva.
L'amniocentesi, in molti casi e' perfettamente inutle e dannosa.
stamattina facevo una cosiderazione di carattere puramente matematico.
In Italia, statisticamente ogni 800 gravidanze circa, una riguarda un bambino con Sindrome di Down.
Molte donne in gravidanza vengono consigliate di sottoporsi ad esami invasivi, per fare diagnosi prenatale di tale sindrome. Inoltre, sembrerebbe che ogni 10 diagnosi prenatali positive per sindrome di Down, statisticamente, 8 donne decidono di abortire.
Ecco i risultati di tale pratica eugenetista:
- ogni 100/300 amniocentesi, si perde un bambino, a causa del fatto che tale pratica e' invasiva
- ogni 40/100 biopsie dei villi coriali, si perde un bambino a causa del fatto tale pratica e' ancora piu' invasiva dell'amniocentesi
Totale vittime:
ogni 800 gravidanze, sottoposte a diagnosi prenatale invasiva, vengono persi in media da un minimo di 3 bambini sani, nella migliore delle ipotesi, ad un massimo di 10-12 bambini nella peggiore delle ipotesi, incluso il bambino down che statisticamente rientra nella norma delle 800 gravidanze prese in considerazione.
Morale delal favola: per non far nascere un bambino affetto da sindrome di Down, ne sacrifichiamo in nome dell'eugenetismo da un minimo di 3 sani, ad un massimo di 10-12 sani.
Mi sa che abbiamo ancora molto da pensare sul senso di queste pratiche.
Non è corretto sacrificare dai 3 ai 12 bambini certamente sani, al fine di non far nascere un solo bambino affetto da sindrome di Down.
Meditate gente, meditate. E soprattutto, prima di farvi fare l'amniocentesi o la biopsia dei villi coriali, pensate a quel rischio abbastanza alto di perdere un bimbo sano, rischio che va dal 4% allo 0,3% dei casi di diagnosi pre-natale con tecnica invasiva.
L'amniocentesi, in molti casi e' perfettamente inutle e dannosa.
domenica 9 marzo 2008
Acquisti in rete: piccola guida per la sicurezza degli acquisti
Salve mondo...
visto il gran parlare che se ne fa, vorrei dedicare uno spazio del mio blog, per dare una mano, a coloro che si apprestano ad effettuare acquisti in rete, dando alcune linee guida, al fine di prestare maggiore attenzione contro possibili truffe.
Internet, da quando e' divenuto intorno alla fine degli anni '80 in Italia, un ottimo canale per il commercio a distanza, ha permesso a milioni di utenti, di fare ottimi affari. Ma l'altro lato della medaglia, è che altrettanti milioni di utenti, sono cadute vittime delle più disparate truffe, ordite a mezzo Internet, sfruttando l'apparente anonimità che il mezzo offre.
Sui media nazionali ed internazionali, quasi ogni giorno, si fa un gran parlare dei vari tipi di truffe in cui possono cadere vittime ignari utenti; ma spesso le informazioni che danno i media, su un singolo caso, non sono di grande aiuto per la stragrande maggioranza degli utenti novellini, che si apprestano ad entrare in internet, scegliendolo come mezzo per i propri acquisti.
La prima regola da sapere è la seguente: Internet non è l'El Dorado. Si, senza dubbio si possono fare buoni affari, ma spesso l'utente che si appresta a fare acquisti in rete, deve fare attenzione ad alcune cose, che appresso andrò ad elencare, e soprattutto, deve tenere alta la guardia, e soprattutto deve tenere alcuni comportamenti, che rispetta ogni giorno, anche nella vita reale, ma che su Internet, visto il relativo anonimato che vige, vanno leggermente potenziati: nessuno mai comprerebbe un oggetto in mezzo alla strada, da uno sconosciuto, consegnandoli dei soldi, e poi aspettando che il soggetto ritorni con la merce che abbiamo acquistato! Pertanto, prima di pagare chicchessia, sia nella vita reale che su internet, accertiamoci della sua identità, e soprattutto accertiamoci che la sua attività sia regolarmente registrata, e che abbia una partita IVA, ed una sede legale ben definita.
Eccovi alcune linee guida che mi sento di dare:
1) acquistare da un sito web registrato con un suffisso .it dà un leggerissimo grado di sicurezza in più, rispetto ad altri suffissi (.com, .eu, .net etc..) anche se questa non è una regola assoluta, e spesso si possono fare ottimi affari su domini con suffisso .com, .net, .eu, etc..
2) prima di inviare pagamenti ad un sito web, controllate che siano rispettate tutte le norme sul commercio a distanza, ovvero che siano presenti sul sito in bella presenza: partita IVA della ditta; indirizzo postale della ditta; ragione sociale completa; nomi dei responsabili commerciali, dell'amministratore o del titolare, numeri telefonici geografici (danno una relativamente maggior sicurezza rispetto ad un semplice cellulare) (questa è una regola fondamentale, e la mancanza di uno solo dei predetti dati, può già essere un elemento che dovrebbe fare insospettire l'acquirente, su una minor sicurezza)
3) se ci si appresta a fare acquisti di un certo importo, prima di inviare un pagamento, controllare presso la camera di commercio locale, l'esistenza dell'attività presso cui ci si appresta a fare acquisti, e farsi comunicare eventualmente il nominativo degli amministratori o dei titolari
4) se ci si appresta a fare acquisti di relativamente piccola entità, magari si puo' saltare il punto 3, però prima di fare il pagamento, cercare su google maggiori informazioni sulla ditta presso la quale ci si appresta ad acquistare (leggere i commenti di precedenti acquirenti sui forum; qualsiasi ditta con più di 3-5 anni di attività su internet svolta mediante un sito internet proprio, lascia tracce evidenti sui forum, lasciate da acquirenti vari che hanno acquistato mediante il sito web
5) se si effettua un pagamento, accertarsi che il conto corrente bancario sia intestato alla ditta; se si paga con carta di credito, occhio che quando vengono inseriti i dati sul web, il proprio navigatore web utilizzi un protocollo di comunicazione sicuro SSL; inoltre considerare che nel caso di pagamento con carta di credito, per legge, si è tutelati dalla propria banca, contro la mancata spedizione, o contro la mancata ricezione: rivolgetevi in tali casi, tempestivamente alla vostra banca, e denunziate il fatto se entro un mese dal pagamento, non ricevete l'oggetto ordinato: in poche settimane, avrete i soldi riaccreditati sul conto, in quanto la banca per legge lo deve fare. Se si paga in contrassegno, si potrebbe pensare di essere maggiormante tutelati, ma occhio ai pacchi che ricevete: in caso il pacco sia evidentemente danneggiato, accettare la merce con "riserva di verifica del contenuto", e aprirlo davanti al postino, e fargli fare da testimone, sulla presenza effettiva della merce ricevuta: nel caso la merce sia mancante, non conforme o danneggiata, chiedete al postino di restituire il pacco al mittente e rifiutarlo! Nel caso invece, il postina lascia il pacco e se ne va subito, e solo quando lo aprite vi accorgete che dentro c'e' altra merce, lasciare intatto sia l'involucro che il contenuto (non sconfezionarlo) e contattare subito il venditore.
6) ebay!! che dire... e' tutto un capitolo a parte... ci tornero' in seguito, dedicando ad esso un articolo dedicato. Ebay permette la vendita sia a privati che a professionisti, pertanto prima di comprare un oggetto, accertarsi sempre se l'utente ebay da cui stiamo acquistando, possiede un'attività commerciale registrata presso le autorità competenti, o se stiamo comprando da un soggetto privato, e quindi senza tutte le tutele che la legge ci dà nel caso di un acquisto da professionisti. Inoltre, prima di acquistare, controllare sempre i commenti lasciati dagli altri acquirenti (cosiddetti feedback) e se ci sono dei dubbi, meglio astenersi da fare l'acquisto. Inoltre, occhio, perchè in caso di truffa, un utente novellino (o anziano) su ebay rischia di perdere buona parte dei soldi spesi, in quanto la loro assicurazione copre solo 220 euro circa, e in caso di pagamenti effettuati con "postepay", "western union", "money gram" si rischia di non ritornare mai più in possesso della cifra, neanche dei fatidici 220 euro circa. Da quando ebay esiste in Italia, il commercio online da parte delle attivita' di commercio elettronico regolare, ha sofferto un grave calo di vendite, e al contrario sulla piattaforma ebay, hanno visto salire i loro introiti in maniera spropositata; per la verità gli acquirenti, stando a quello che si legge dai loro regolamenti, al massimo possono essere risarciti, in caso di truffa, di 220 euro circa, ma attenzione, solo se si sono utilizzati i canali di pagamento consigliati da loro....
Loro consigliano di usare principalmente: bonifico bancario, PayPal, VISA, bollettino di cc postale, vaglia postale; solo se avrete usato uno dei predetti canali di pagamento, la loro assicurazioen vi risarcirà in caso di truffa. Su PayPal avrei delel riserve, in quanto in teoria PayPal dovrebbe rimborsare tutta la cifra truffata, ma nel caso la somma non sia più disponibile sul conto del vendditore, non so cosa potrebbe succedere. Pertanto, è consigliabile sempre finanziare i propri acquisti pagati mediante PayPal da una carta VISA o Mastercard, in modo tale da potersi sempre rivolgere alla propria banca, per vedersi riaccreditare l'importo sul proprio conto bancario, come dice la legge, in caso di merce non ricevuta o non conforme. Ma ripeto, su ebay ci tornerò in seguito con un capitolo tutto a parte....
7) se si acquista qualcosa nell'ambito delle propria attività, condividere le proprie esperienze di acquisti via internet, sia positive che negative, con i propri colleghi di lavoro, in modo tale da utilizzare il passaparola e scegliere e far scegliere il venditore giusto o il sito giusto, sulla base delle proprie esperienze e di quelle degli altri. La stessa regola vale quando si effettuano acquisti relativi ai nostri passatempi, o necessità: chiedere consiglio prima di acquistare su internet, agli altri utenti dei forum che frequentiamo, agli amici o ai parenti: sicuramente potremo confrontare molte esperienze, e farci un'idea di dove dobbiamo andare a comprare con maggiore sicurezza
8) sugli acquisti dall'estero, vale solo e soltanto una regola d'oro: prudenza! Quando si compra dall'estero, è preferibile pagare con carta di credito (sempre trasmettendo i dati solo mediante protocollo sicuro SSL, facendo attenzione che compaia il lucchetto nella barra di navigazione, e che l'indirizzo della pagina dove inseriamo i dati inizi con https) ed evitare assolutamente siti escrow non conosciuti, pagamenti con money transfer (western union, moneygram) e contanti in busta. Evitare, nei limiti del possibile, anche i pagamenti via bonifico bancario: in caso di merce non ricevuta, nessuno ci ridarà mai i nostri soldi indietro, e le cause giudiziarie internazionali, costano carissime. Occhio ai paesi dell'estremo oriente attualmente molto popolari come la Cina.
Sarebbe preferibile, come già detto, pagare con VISA o con PayPal, preferendo però in quest'ultimo caso, di finanziare il pagamento paypal direttamente dalla carta di credito, ed evitando quindi di finanziarlo con fondi paypal propri, in quanto in caso di merce non ricevuta o non conforme, paypal difficilmente di restituirà i soldi, se questi non sono più presenti sul conto paypal del venditore.
Importante: ricordatevi che per legge, il titolare di un negozio e-commerce, ha per legge 30 giorni solari di tempo, per potere spedire la merce, senza incorrere nel reato di frode. Non effettuate denunzie prima dello scadere dei trenta giorni, pena il rischio di diventare noi stessi vittime di denunzie per calunnia da parte dei titolari dell'attività commerciale. In questo frangente di tempo, è meglio in caso di mancata spedizione della merce, dialogare con il titolare o con i respinsabili, evitando minacce, o parolaccie. SCADUTI I TRENTA GIORNI, SENZA AVERE PROVA DELL'AVVENUTA SPEDIZIONE, O SENZA AVERE RICEVUTO LA MERCE, RIVOLGERSI SENZA PERDERE TEMPO, AI CARABINIERI.
Continua a breve....
visto il gran parlare che se ne fa, vorrei dedicare uno spazio del mio blog, per dare una mano, a coloro che si apprestano ad effettuare acquisti in rete, dando alcune linee guida, al fine di prestare maggiore attenzione contro possibili truffe.
Internet, da quando e' divenuto intorno alla fine degli anni '80 in Italia, un ottimo canale per il commercio a distanza, ha permesso a milioni di utenti, di fare ottimi affari. Ma l'altro lato della medaglia, è che altrettanti milioni di utenti, sono cadute vittime delle più disparate truffe, ordite a mezzo Internet, sfruttando l'apparente anonimità che il mezzo offre.
Sui media nazionali ed internazionali, quasi ogni giorno, si fa un gran parlare dei vari tipi di truffe in cui possono cadere vittime ignari utenti; ma spesso le informazioni che danno i media, su un singolo caso, non sono di grande aiuto per la stragrande maggioranza degli utenti novellini, che si apprestano ad entrare in internet, scegliendolo come mezzo per i propri acquisti.
La prima regola da sapere è la seguente: Internet non è l'El Dorado. Si, senza dubbio si possono fare buoni affari, ma spesso l'utente che si appresta a fare acquisti in rete, deve fare attenzione ad alcune cose, che appresso andrò ad elencare, e soprattutto, deve tenere alta la guardia, e soprattutto deve tenere alcuni comportamenti, che rispetta ogni giorno, anche nella vita reale, ma che su Internet, visto il relativo anonimato che vige, vanno leggermente potenziati: nessuno mai comprerebbe un oggetto in mezzo alla strada, da uno sconosciuto, consegnandoli dei soldi, e poi aspettando che il soggetto ritorni con la merce che abbiamo acquistato! Pertanto, prima di pagare chicchessia, sia nella vita reale che su internet, accertiamoci della sua identità, e soprattutto accertiamoci che la sua attività sia regolarmente registrata, e che abbia una partita IVA, ed una sede legale ben definita.
Eccovi alcune linee guida che mi sento di dare:
1) acquistare da un sito web registrato con un suffisso .it dà un leggerissimo grado di sicurezza in più, rispetto ad altri suffissi (.com, .eu, .net etc..) anche se questa non è una regola assoluta, e spesso si possono fare ottimi affari su domini con suffisso .com, .net, .eu, etc..
2) prima di inviare pagamenti ad un sito web, controllate che siano rispettate tutte le norme sul commercio a distanza, ovvero che siano presenti sul sito in bella presenza: partita IVA della ditta; indirizzo postale della ditta; ragione sociale completa; nomi dei responsabili commerciali, dell'amministratore o del titolare, numeri telefonici geografici (danno una relativamente maggior sicurezza rispetto ad un semplice cellulare) (questa è una regola fondamentale, e la mancanza di uno solo dei predetti dati, può già essere un elemento che dovrebbe fare insospettire l'acquirente, su una minor sicurezza)
3) se ci si appresta a fare acquisti di un certo importo, prima di inviare un pagamento, controllare presso la camera di commercio locale, l'esistenza dell'attività presso cui ci si appresta a fare acquisti, e farsi comunicare eventualmente il nominativo degli amministratori o dei titolari
4) se ci si appresta a fare acquisti di relativamente piccola entità, magari si puo' saltare il punto 3, però prima di fare il pagamento, cercare su google maggiori informazioni sulla ditta presso la quale ci si appresta ad acquistare (leggere i commenti di precedenti acquirenti sui forum; qualsiasi ditta con più di 3-5 anni di attività su internet svolta mediante un sito internet proprio, lascia tracce evidenti sui forum, lasciate da acquirenti vari che hanno acquistato mediante il sito web
5) se si effettua un pagamento, accertarsi che il conto corrente bancario sia intestato alla ditta; se si paga con carta di credito, occhio che quando vengono inseriti i dati sul web, il proprio navigatore web utilizzi un protocollo di comunicazione sicuro SSL; inoltre considerare che nel caso di pagamento con carta di credito, per legge, si è tutelati dalla propria banca, contro la mancata spedizione, o contro la mancata ricezione: rivolgetevi in tali casi, tempestivamente alla vostra banca, e denunziate il fatto se entro un mese dal pagamento, non ricevete l'oggetto ordinato: in poche settimane, avrete i soldi riaccreditati sul conto, in quanto la banca per legge lo deve fare. Se si paga in contrassegno, si potrebbe pensare di essere maggiormante tutelati, ma occhio ai pacchi che ricevete: in caso il pacco sia evidentemente danneggiato, accettare la merce con "riserva di verifica del contenuto", e aprirlo davanti al postino, e fargli fare da testimone, sulla presenza effettiva della merce ricevuta: nel caso la merce sia mancante, non conforme o danneggiata, chiedete al postino di restituire il pacco al mittente e rifiutarlo! Nel caso invece, il postina lascia il pacco e se ne va subito, e solo quando lo aprite vi accorgete che dentro c'e' altra merce, lasciare intatto sia l'involucro che il contenuto (non sconfezionarlo) e contattare subito il venditore.
6) ebay!! che dire... e' tutto un capitolo a parte... ci tornero' in seguito, dedicando ad esso un articolo dedicato. Ebay permette la vendita sia a privati che a professionisti, pertanto prima di comprare un oggetto, accertarsi sempre se l'utente ebay da cui stiamo acquistando, possiede un'attività commerciale registrata presso le autorità competenti, o se stiamo comprando da un soggetto privato, e quindi senza tutte le tutele che la legge ci dà nel caso di un acquisto da professionisti. Inoltre, prima di acquistare, controllare sempre i commenti lasciati dagli altri acquirenti (cosiddetti feedback) e se ci sono dei dubbi, meglio astenersi da fare l'acquisto. Inoltre, occhio, perchè in caso di truffa, un utente novellino (o anziano) su ebay rischia di perdere buona parte dei soldi spesi, in quanto la loro assicurazione copre solo 220 euro circa, e in caso di pagamenti effettuati con "postepay", "western union", "money gram" si rischia di non ritornare mai più in possesso della cifra, neanche dei fatidici 220 euro circa. Da quando ebay esiste in Italia, il commercio online da parte delle attivita' di commercio elettronico regolare, ha sofferto un grave calo di vendite, e al contrario sulla piattaforma ebay, hanno visto salire i loro introiti in maniera spropositata; per la verità gli acquirenti, stando a quello che si legge dai loro regolamenti, al massimo possono essere risarciti, in caso di truffa, di 220 euro circa, ma attenzione, solo se si sono utilizzati i canali di pagamento consigliati da loro....
Loro consigliano di usare principalmente: bonifico bancario, PayPal, VISA, bollettino di cc postale, vaglia postale; solo se avrete usato uno dei predetti canali di pagamento, la loro assicurazioen vi risarcirà in caso di truffa. Su PayPal avrei delel riserve, in quanto in teoria PayPal dovrebbe rimborsare tutta la cifra truffata, ma nel caso la somma non sia più disponibile sul conto del vendditore, non so cosa potrebbe succedere. Pertanto, è consigliabile sempre finanziare i propri acquisti pagati mediante PayPal da una carta VISA o Mastercard, in modo tale da potersi sempre rivolgere alla propria banca, per vedersi riaccreditare l'importo sul proprio conto bancario, come dice la legge, in caso di merce non ricevuta o non conforme. Ma ripeto, su ebay ci tornerò in seguito con un capitolo tutto a parte....
7) se si acquista qualcosa nell'ambito delle propria attività, condividere le proprie esperienze di acquisti via internet, sia positive che negative, con i propri colleghi di lavoro, in modo tale da utilizzare il passaparola e scegliere e far scegliere il venditore giusto o il sito giusto, sulla base delle proprie esperienze e di quelle degli altri. La stessa regola vale quando si effettuano acquisti relativi ai nostri passatempi, o necessità: chiedere consiglio prima di acquistare su internet, agli altri utenti dei forum che frequentiamo, agli amici o ai parenti: sicuramente potremo confrontare molte esperienze, e farci un'idea di dove dobbiamo andare a comprare con maggiore sicurezza
8) sugli acquisti dall'estero, vale solo e soltanto una regola d'oro: prudenza! Quando si compra dall'estero, è preferibile pagare con carta di credito (sempre trasmettendo i dati solo mediante protocollo sicuro SSL, facendo attenzione che compaia il lucchetto nella barra di navigazione, e che l'indirizzo della pagina dove inseriamo i dati inizi con https) ed evitare assolutamente siti escrow non conosciuti, pagamenti con money transfer (western union, moneygram) e contanti in busta. Evitare, nei limiti del possibile, anche i pagamenti via bonifico bancario: in caso di merce non ricevuta, nessuno ci ridarà mai i nostri soldi indietro, e le cause giudiziarie internazionali, costano carissime. Occhio ai paesi dell'estremo oriente attualmente molto popolari come la Cina.
Sarebbe preferibile, come già detto, pagare con VISA o con PayPal, preferendo però in quest'ultimo caso, di finanziare il pagamento paypal direttamente dalla carta di credito, ed evitando quindi di finanziarlo con fondi paypal propri, in quanto in caso di merce non ricevuta o non conforme, paypal difficilmente di restituirà i soldi, se questi non sono più presenti sul conto paypal del venditore.
Importante: ricordatevi che per legge, il titolare di un negozio e-commerce, ha per legge 30 giorni solari di tempo, per potere spedire la merce, senza incorrere nel reato di frode. Non effettuate denunzie prima dello scadere dei trenta giorni, pena il rischio di diventare noi stessi vittime di denunzie per calunnia da parte dei titolari dell'attività commerciale. In questo frangente di tempo, è meglio in caso di mancata spedizione della merce, dialogare con il titolare o con i respinsabili, evitando minacce, o parolaccie. SCADUTI I TRENTA GIORNI, SENZA AVERE PROVA DELL'AVVENUTA SPEDIZIONE, O SENZA AVERE RICEVUTO LA MERCE, RIVOLGERSI SENZA PERDERE TEMPO, AI CARABINIERI.
Continua a breve....
domenica 30 dicembre 2007
Bloccare gli SMS mangiasoldi degli operatori
Salve a tutti...
eccovi un paio di piccoli trucchi, per evitare di ricevere gli SMS prosciuga-credito degli operatori di loghi, suonerie, oroscopi ed inutilità varie:
1) chiamare il proprio operatore, e chiedergli di disattivare temporaneamente la SIM (bastano poche ore). In tal modo, tutti i servizi di ricezione SMS a pagamento, saranno disattivati. ovviamente, nel comunicare con il proprio operatore, chiedere consiglio, se effettivamente questa è la migliore procedura possibile.
2) un trucco un po' drastico, ma utilissimo per bloccare a tempo indefinito tutti gli SMS entranti, compresi quindi pure sti SMS prosciuga-credito:
digitare sulla tastiera del proprio telefonino, il seguente codice, per bloccare la ricezione di tutti gli SMS entranti: *35*password*16# e poi premere invia chiamata.
Le password di rete, predefinite, per i vari operatori sono:
TIM 0000
VODAFONE 1234
TRE 3333
WIND 2121
Se ricevete un messaggio di errore, non insistete, in quanto probabilmente la vostra password di rete predefinita è stata cambiata, o è diversa da quelle conosciute. In tal caso, chiamare il proprio operatore, per conoscere la propria password di rete, o per farla resettare a quella predefinita.
NOTA: per quanto riguarda la TIM, il comando, non funziona sulle "TIM Ricaricabili", ma solo sulle "TIM a contratto".
Passati alcuni giorni, di totale pace sul fronte degli SMS entranti, potete provare a riattivare il servizio degli SMS entranti, digitando:
#35*password*16# e poi premere invia chiamata
Se invece, violete vivere nella pace, e odiate ricevere ogni 10 minuti un SMS inutile, lasciate la funzione ricezione SMS perennemente bloccata :)
Per completezza, pubblico anche il set di codici completi, per il controllo delle chiamate entranti, uscenti, SMS, videochiamate, chiamate dati etc...
Sbarramento chiamate uscenti:
ATTIVAZIONE
TUTTI
*33*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*33*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*33*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*33*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#33*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#33*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#33*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#33*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*33#INVIO
Sbarramento chiamate uscenti internazionali
ATTIVAZIONE
TUTTI
*331*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*331*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*331*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*331*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#331*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#331*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#331*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#331*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*#331#INVIO
Sbarramento chiamate entranti
ATTIVAZIONE
TUTTI
*35*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*35*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*35*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*35*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#35*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#35*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#35*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#35*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*#35#INVIO
Inoltre, per ulteriore completezza aggiungo che il codice di due cifre (lo chiameremo yy), da mettere dopo la password, può essere:
yy = 11 traffico voce yy = 16 sms yy = 13 chiamate fax yy = 24 dati sincroni e videochiamate yy = 25 dati asincroni
Per variare la password di rete:
**03*330*VECCHIA PWD*NUOVA PWD*NUOVA PWD#INVIO
eccovi un paio di piccoli trucchi, per evitare di ricevere gli SMS prosciuga-credito degli operatori di loghi, suonerie, oroscopi ed inutilità varie:
1) chiamare il proprio operatore, e chiedergli di disattivare temporaneamente la SIM (bastano poche ore). In tal modo, tutti i servizi di ricezione SMS a pagamento, saranno disattivati. ovviamente, nel comunicare con il proprio operatore, chiedere consiglio, se effettivamente questa è la migliore procedura possibile.
2) un trucco un po' drastico, ma utilissimo per bloccare a tempo indefinito tutti gli SMS entranti, compresi quindi pure sti SMS prosciuga-credito:
digitare sulla tastiera del proprio telefonino, il seguente codice, per bloccare la ricezione di tutti gli SMS entranti: *35*password*16# e poi premere invia chiamata.
Le password di rete, predefinite, per i vari operatori sono:
TIM 0000
VODAFONE 1234
TRE 3333
WIND 2121
Se ricevete un messaggio di errore, non insistete, in quanto probabilmente la vostra password di rete predefinita è stata cambiata, o è diversa da quelle conosciute. In tal caso, chiamare il proprio operatore, per conoscere la propria password di rete, o per farla resettare a quella predefinita.
NOTA: per quanto riguarda la TIM, il comando, non funziona sulle "TIM Ricaricabili", ma solo sulle "TIM a contratto".
Passati alcuni giorni, di totale pace sul fronte degli SMS entranti, potete provare a riattivare il servizio degli SMS entranti, digitando:
#35*password*16# e poi premere invia chiamata
Se invece, violete vivere nella pace, e odiate ricevere ogni 10 minuti un SMS inutile, lasciate la funzione ricezione SMS perennemente bloccata :)
Per completezza, pubblico anche il set di codici completi, per il controllo delle chiamate entranti, uscenti, SMS, videochiamate, chiamate dati etc...
Sbarramento chiamate uscenti:
ATTIVAZIONE
TUTTI
*33*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*33*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*33*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*33*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#33*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#33*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#33*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#33*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*33#INVIO
Sbarramento chiamate uscenti internazionali
ATTIVAZIONE
TUTTI
*331*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*331*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*331*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*331*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#331*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#331*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#331*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#331*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*#331#INVIO
Sbarramento chiamate entranti
ATTIVAZIONE
TUTTI
*35*PWD#INVIO
SOLO FONIA
*35*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
*35*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
*35*PWD*13#INVIO
DISATTIVAZIONE
TUTTI
#35*PWD#INVIO
SOLO FONIA
#35*PWD*11#INVIO
SOLO DATI
#35*PWD*25#INVIO
SOLO FAX
#35*PWD*13#INVIO
INTERROGAZIONE
TUTTI
*#35#INVIO
Inoltre, per ulteriore completezza aggiungo che il codice di due cifre (lo chiameremo yy), da mettere dopo la password, può essere:
yy = 11 traffico voce yy = 16 sms yy = 13 chiamate fax yy = 24 dati sincroni e videochiamate yy = 25 dati asincroni
Per variare la password di rete:
**03*330*VECCHIA PWD*NUOVA PWD*NUOVA PWD#INVIO
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